RIQUALIFICAZIONE DEL POLO SPORTIVO DI CASTELFRANCO VENETO

Castelfranco Veneto | Concorso di idee

La progettazione del Polo Sportivo del Capoluogo parte dalla lettura e dall’analisi del territorio, fondamentale non soltanto per comprendere le peculiarità del luogo, ma anche per fare dell’intervento l’episodio ben riuscito di un sistema che mira alla riconnessione eco-sistemica e storico architettonica delle emergenze. Il nuovo parco sportivo e il Torrente Muson dei Sassi vengono considerati come il polo terminale di un asse verde che ha nel Parco Villa Bolasco e nella cinta verde della cittadella i suoi altri due episodi. Sarebbe riduttivo considerare il torrente un elemento avulso dal sistema dell’acqua attorno al quale storicamente la città si è attestata. Così il sistema del verde e dell’acqua, la mobilità, le emergenze architettoniche e lo sport, compongono un complesso sistema che deve dialogare per lo sviluppo di un’eco-tecnologia urbana multilivello, all’interno del quale le tematiche ambientali trovano la loro principale collocazione:

Il tema del verde urbano – naturalistico – sportivo si ricollega alle connessioni paesaggistiche di area vasta ma, allo stesso tempo, individua 3 ambiti precisi che si differenziano, si fondono e si integrano armonicamente nel disegno del parco;

Il tema della mobilità ecosostenibile si sviluppa attorno alla realizzazione dei due percorsi ciclabili di area vasta, il sentiero degli Ezzellini ed il percorso di Via Re di Puglia, e alla loro integrazione con un ulteriore percorso ciclabile di progetto a collegare il Polo Sportivo al polo intermodale della stazione ferroviaria passando per Piazza Giorgione, la Cittadella e Parco Villa Bolasco;

Il tema dell’acqua, elemento fondante del tessuto urbano di Castelfranco, si ritrova nell’ambito naturalistico del torrente Muson e nella realizzazione di una biopiscina a servizio del polo sportivo in cui sono fitodepurate naturalmente le acque di prima pioggia raccolte all’interno del parco;

Il retrofit tecnologico che si suggerisce di adottare sull’intera area di intervento e sulle sue infrastrutture, sfruttando sistemi energetici rinnovabili ed eco-sostenibili (quali pozzi geotermici, tetti giardino, facciate verdi, sistemi solari termici e fotovoltaici) in grado di garantire autonomia di gestione energetica e di ricambio all’intero parco e alle sue strutture.

L’intervento architettonico riguarda la riqualificazione del Palazzetto dello sport, dell’impianto natatorio e dell’area attrezzata esterna. La proposta di intervento sul Palazzetto dello Sport ha un carattere volutamente minimalista e rispettoso del carattere di questa architettura di pregio dei primi anni del1900 e punta all’incrementare il numero di spettatori della struttura risolvendo il problema delle uscite di emergenza, attualmente insufficienti.

L’intervento sull’impianto natatorio prevede una rifunzionalizzazione a tutto tondo per farne una struttura in linea con le esigenze contemporanee. I punti su cui si è deciso prevalentemente di intervenire, senza tuttavia stravolgere l’esistente, sono: la volontà di dotare l’impianto di una piscina coperta per i bambini autonoma e tuttavia strettamente collegata alla piscina coperta adulti, la necessità di ripensare e potenziare il sistema di illuminazione naturale della piscina attraverso la creazione di una corte verde interna verso cui entrambe le piscine coperte si aprano, la creazione di un accesso che porti alle nuove tribune pensate in entrambe le aree, l’efficientamento tecnico ed energetico della struttura esistente attraverso la realizzazione di una copertura a tetto giardino e l’uso di fonti energetiche rinnovabili. Le facciate dell’intero impianto sono ripensate sia nel ritmo più regolare delle bucature che nella presenza del verde verticale a tutta altezza. L’area solarium esterna, seppur recintata e autonoma, è ampliata e integrata nel disegno dell’intero parco. Al confine dell’area destinata all’impianto natatorio, è collocato un punto ristoro con doppio affaccio verso l’area solarium e verso il parco, mentre l’area wellness esterna è in una zona più riparata dell’impianto per garantire autonomia e privacy ai fruitori degli attrezzi ginnici.

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